Assemblea Transterritoriale Transfemminista Antispecista NON UNƏ Dİ MENO

8 marzo 2022 – #8Mscioperopertutt

Dall’assemblea transterritoriale Corpi e Terra rilanciamo per l’#8Mscioperopertutt, lo sciopero dei generi e dei consumi.

Visibilizzare i punti di interconnessione tra femminismo, antispecismo ed ecologismo è quello che da anni facciamo come ecotransfemministə multispecie.

Lo ribadiamo sempre più forte: non c’è liberazione per nessunə se non ci liberiamo tuttə.

Con lo sciopero dei e dai generi affermiamo il diritto all’autodeterminazione e alla liberazione dei corpi tutti: delle persone di ogni genere che si rivoltano contro le imposizioni di ruoli e norme dipendenti dall’assegnazione alla nascita e dai generi imposti per il superamento del binarismo come unico orizzonte possibile.

La diversità porta a valore la specificità di ognunə di noi, di ogni corpo, di ogni individuo, di ogni elemento dell’ecosistema nel proprio cammino di consapevolezza, resistenza e lotta contro questo sistema che fonda la sua capacità di produzione e riproduzione proprio su norme di genere, specie, ruoli, famiglia, binarismi, gerarchie, cultura e classi sociali.

Con lo sciopero dei consumi e dai consumi riaffermiamo la volontà di imporre un cambio

di sistema che disegni un modo di vivere sulla terra alternativo alla guerra, alle colonizzazioni, allo sfruttamento della terra, dei territori e dei corpi tutti.

Diciamo dei e dai consumi perché immaginiamo possibile creare uno spazio di relazione, di insubordinazione e di lotta tra chi rigetta il mero ruolo di consumatorə e chi lavora all’interno del sistema produttivo contro chi sceglie e impone cosa e come produrre e distribuire.

Ma come praticare concretamente lo sciopero dei generi e dei consumi? come praticare l’intersezionalitá tra le oppressioni e le pratiche di resistenza? Come costruire quella relazione importante con chi fa parte della catena produttiva? Come riconoscere e risignificare le posizioni colonialiste, speciste, discriminatorie e animalizzanti interne ai movimenti stessi?

Come far emergere dalla marginalità le pratiche di economia circolare, di costruzione di comunità autonome, di trasformazione e rigenerazione di produzioni per imporre alternative e impedire al sistema capitalista eterocispatriarcale di riprodursi e prosperare?

Per rispondere insieme a queste domande abbiamo lanciato l’assemblea ecotransfemminista del 5 marzo dalle 16.00 alle 18.00

NON vogliamo tornare alla normalità perché la normalità è il problema!

L’assemblea potrà essere seguita singolarmente oppure collettivamente anche partecipando alle giornate aperte ad Agripunk, in val d’Ambra il 5 e 6 marzo

Le giornate saranno cornice all’assemblea e chi parteciperà potrà dare una mano nel lavoro di cura (previsto l’arrivo di 21 pecore proprio in quei giorni), partecipare ai laboratori di cucina vegan, al laboratorio video, a vivere relazioni possibili tra bestie in uno spazio radicalmente diverso da quello urbano.

#8MScioperopertutt vuol proprio dire che lo sciopero è contro tutte le oppressioni che ci

impone questo sistema capitalista ed eterocispatriarcale e per ognunə di noi che senta di voler esprimere la sua rabbia e allegria nella forma più adeguata al contesto, al luogo e al momento che sta vivendo. Non esiste un’unica forma di sciopero ma la possibilità di calzare sul proprio corpo la forma di sciopero che si sceglie e farla vibrare l’8 marzo e oltre.

Per questo abbiamo lanciato IL TUO SCIOPERO IN UN VIDEO per chiedere a te, alla tua assemblea, al tuo collettivo, al tuo gruppo e alle persone a te vicinə, un video che dovrebbe avere queste caratteristiche: scegli un oggetto che rappresenta lo sciopero, fallo vibrare raccontando con parole, gesti, musica (o altro) da cosa scioperi e come.

Postalo direttamente nella nostra pagina FB,

o nel tuo profilo usando gli hashtag #8Mscioperopertutt e #8Mvibrolosciopero o mandalo

con we transfer all’indirizzo retecorpieterranudm@gmail.com

E non dimenticare che durante le giornate aperte ad Agripunk ci sarà un laboratorio per la costruzione di un video collettivo.

Anche questo 8 marzo lanciamo la nostra SANZIONE FUCSIA www.sanzionefucsia.eu Questa volta contro gli allevamenti. Abbiamo ideato dei segnalibri e degli adesivi chetroveranno magicamente, grazie alla tua collaborazione, la loro giusta collocazione.Ogni segnalibro e adesivo ha un codice QR che rimanda all’articolo dal titolo L’unicoallevamento buono è quello chiuso!

In questo articolo le ragioni dello sciopero di generi e consumi e le azioni che si possono organizzare per praticarlo che sintetizziamo qui:

Smettiamo di consumare i corpi degli animali e finanziare la loro mercificazionedecidendo di abbracciare la filosofia vegan.

Scarichiamo e stampiamo i segnalibri e gli adesivi e partecipiamo alla sanzione fucsia “L’unico allevamento buono è quello chiuso”

Aderiamo come assemblee e insieme agli spazi che attraversiamo alla campagna SpaziLiberi dall’Apartheid Israeliana https://bdsitalia.org/index.php/campagne/splai e

firmiamo e facciamo firmare l’Iniziativa Cittadinə Europeə (ICE) per il blocco delcommercio con gli insediamenti illegali https://stopsettlements.org/

Portiamo il nostro sguardo transfemminista e costruiamo reti nei movimenti ecologisticontro il cambio climatico e il terricidio partecipando alle campagne contro grandiopere, nucleare, privatizzazione dell’acqua e tutto il greenpinkrainbow washing delPNRR e del blablabla della COP 26

Partecipiamo e diffondiamo l’indagine sui temi del lavoro

Produciamo e stampiamo adesivi contro le pubblicità sessiste, i dress code nei luoghi di lavoro

Denunciamo le mutilazioni genitali per neonatu intersex, le cosiddette “pratiche diriparazione di genere/orientamento” e la psichiatrizzazione e violenza dei percorsi diaffermazione di genere, lavorando per la pratica del “consenso informato” comepercorso che garantisce una reale autodeterminazione.

Scioperiamo anche al contrario attraverso la riappropriazione degli spazi pubblici,

l’autogestione nelle consultorie, la costruzione di punti di ascolto e lezioni inpiazza……

Contrastiamo la visione gentrificata della presenza di alberi negli spazi urbani come unproblema di sicurezza e/o danneggiamento del cemento che li circonda. Sogniamo eimmaginiamo una città bosco, spazi di vita diversi per tuttu.

Slut walk o passegiate froce e transfemministe contro l’eterocisnormatività, ilcissessismo e la transesclusione

Costruiamo spazi transfemministi e sportelli autogestiti.

Pratichiamo l’uso di un linguaggio non binario negli ambiti formali e informali dellavita quotidiana con azioni di hackeraggio anche nella vita accademica utilizzando la “u”e la schwa o l’elisione.

Lavoriamo per l’apertura, pubblicamente riconosciuta e nominata, dei consultori, dellecase rifugio, dei centri e sportelli antiviolenza, di tutti gli spazi sociali e comunitarialle soggettività LGBT*QIPA+ anche in veste di operatoru.

Agiamo contro il pinkwashing israeliano, denunciando la strumentalizzazione dellafantomatica apertura di Israele nei confronti della comunità LGBTQIPA+ utile solo adeviare le critiche relative ai crimini derivanti dall’occupazione.

Sosteniamo i rifugi per animali resistenti che attualmente si fondano sul volontariato,sulla precarietà e sull’assenza di riconoscimento.Soprattutto quelli che, come Agripunk, sono centri antiviolenza in cui il pensiero ecotransfemminista fondato sullerelazioni multispecie diventa pratica quotidiana.

Riduciamo la produzione di rifiuti e partecipiamo alle campagne contro gliinceneritori: molto di ciò che buttiamo può essere riutilizzato da altru, riciclato anchein forme artistiche. Riusiamo, scambiamo, ricreiamo e reinventiamo nuovi utilizzi.

Scioperiamo anche oltre l’8marzo contro il mercato consumista/capitalista capace solodi pensare al profitto, al furto e alla colonizzazione dei corpi sfruttati e schiavizzati,all’appropriazione e uso dei beni comuni del pianeta, del tempo della nostra vita e delnostro piacere. Lanciamo un NO al consumismo e un Sì alle economie alternative.L’acquisto è sempre un gesto politico. Diamo valore, diffondiamo ed espandiamo,affinché escano dalla marginalità e diventino alternativa, le pratiche già esistenti dieconomia circolare: reti di solidarietà, occupazione di spazi urbani per laproliferazione di orti urbani a gestione collettiva, azioni di guerrilla gardening e lanciodi bombe di semINaria, negozi gratis dove si possano raccogliere e/o prendere ciò chepuò essere passato di mano invece che buttato, gruppi di consumo territoriali, piccolimercati di prossimità, acquisti collettivi di prodotti sfusi e alla spina. Portiamo con noistoviglie e bicchieri nelle feste, assemblee, incontri ed eventi pubblici con cui goderedel nostro gustosissimo cibo libero dalla sofferenza animale e godiamoci gli aperitivisenza plastica #nientecannucciagrazie.

 

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