Assemblea Transterritoriale Transfemminista Antispecista NON UNƏ Dİ MENO

REPORT Primo incontro statale persone trans in Spagna

organizzato dalla Federazione piattaforma trans (federación plataforma trans) 31 marzo 2022

Derechos trans son derechos humanos, i diritti delle persone trans sono diritti umani

sostenuto da ILGA Europe, di cui fanno parte anche organizzazioni italiane e dal ministero per i diritti sociali che ha messo a disposizione sala e logistica

*** Mar Cambrollé, presidenta della Plataforma Trans Spagna

Abbiamo scelto di incontrarci nel Giorno della visibilità trans. Non vogliamo rivendicare dal vittimismo e dalla sofferenza ma dalla positività rivendicando il diritto a studiare, lavorare e quello che le nuove generazioni stanno già vivendo. Per la prima volta il governo e il ministero aprono le porte alle persone trans. È un atto di riparazione perchè come dice un noto attivista argentino “noi chiediamo che ci ridiano l’aria che ci hanno rubato”

Ricorda la genealogia del movimento:

1970: legge franchista, carcere, più di 5000 persone della dissidenza sessuale colpite dalla dittatura e dallo stato patriarcale e machista. Una ragazza trans incarcerata che non aveva piu di 17 anni è stata violentata 8 volte in un giorno solo. Per questo abbiamo detto e continuiamo a dire: “Non siamo il pericolo, siamo in pericolo”

Abbiamo avuto due strade nelle nostre vite: spettacolo e prostituzione

Nel 1977 prima manifestazione trans. Siamo scese in piazza perché non avevamo niente da perdere se non le nostre catene. Nel 1979 la legge fu abrogata ma fino a tutto il 1978 abbiamo continuato a soffrirne le conseguenze. Nell’87 nasce la prima piattaforma trans

Il 6 ottobre del 91 l’assassinio di Sonia Rescalvo Zafra per mano di un gruppo di neonazisti a Barcellona nel parco della cittadella, il primo transcidio in Spagna e in risposta nasce il collettivo trans di Cataluña

Siamo statə le piú maltrattatə dalla dittatura e lə inascoltatə dalla democrazia. In piena democrazia dopo il franchismo le donne trans hanno continuato ad essere violentate nelle questure, nel 95 sono state escluse dal sistema sanitario, non hanno potuto lavorare, ora molte di loro si ritrovano in età avanzata e in condizioni molto precarie

Abbiamo lavorato molto e siamo riuscit ad arrivare alla proposta di questa legge

E il movimento femminista è quello che più appoggia questa legge. Perchè riconosce l’oppressione.

Dobbiamo riconescere i risultati. Quando nello spot vedo questa bimba trans vivere la sua vita in famiglia mi emoziona pensare a mio padre che mi ha picchiato a 16 anni e quella bimba meravigliosa ora ha una famiglia che le consente di vivere la sua vita senza nessun problema

Stiamo vivendo il futuro nel presente

Non siamo una teoria, un fenomeno contemporaneo, siamo qui siamo presenti ed esistiamo

*** Saluto dal coordinatore europeo Ilga: molto importante costruire unità e lavoro per la nostra causa. Se lottiamo vinciamo

*** Boti García, direttora generale de Diversidad Sexuale, Consiglio di partecipazione delle persone Lgtb e trans.

Il consiglio è in sé un atto di riparazione da parte dello stato. Imprescindibile che le persone trans prendano lo spazio e il protagonismo. Parte con una frase “quando credete di sapere ciò che viviamo noi persone trans sappiate che ancora molto avete da conoscere”. Denuncia il fatto che si segue rimandando l’approvazione della legge e questo è inaccettabile. Stiamo vivendo un tempo complicato però questo non può ricadere sulle persone vulnerabili né tantomeno la situazione può essere una scusa per non approvare la legge

Esigenza e desiderio: la legge che arrivi giá al congresso per la sua approvazione

*** Ministra dell’uguaglianza dell’attuale governo (uguaglianza nei diritti) IreneMontero

la ministra ringrazia l’attivismo trans e mostra come il fatto che il ministero abbia ospitato questo incontro proprio nel giorno di visibilità trans. Le istituzioni sono la vostra casa costruendo in comune. La vostra militanza ha determinato i passi in avanti che si sono fatti e la proposta di legge. Istituzioni che troppo spesso vi hanno girato le spalle e non hanno ascoltato. A chi dice che non vale la pena legislare per l’1% noi diciamo che sì vale la pena, anche perchè non legisliamo per l’1% ma per tutta la cittadinnanza perchè tutto il mondo ha il diritto a determinare la propria vita, diritto alla casa, alla formazione, al lavoro ad una vita felice

Nel 2021 350 persone trans assessinate in tutto il mondo di cui il 96% erano donne e questo è un dato che ci mostra che l’odio esiste e cresce e se l’odio cresce è perchè la vostra lotta sta determinando importanti avanzamenti

13 comunità autonome hanno già legiferato sull’autodeterminazuione di genere e la legge trans è riconosciuta come una delle leggi più importanti di questo governo. A livello europeo si sottolinea l’importanza della legislazione spagnola in merito ai diritti trans e LGTB.

Siamo in ritardo con la legge. Bisognava andare avanti con l’approvazione della legge a partire da gennaio. Questo è un ritardo inammissibile. Come ministra ho fatto, faccio e faò tutto il possibile perchè la legge sia approvata e sono convinta che il parlamento debba intervenire ed inserire ciò che manca. Le persone non binarie, intersex devono essere inserite senza esclusione alcuna

Siete soggetto politico

Il prossimo incontro sarà con la legge approvata!

Le persone trans vivono da sempre in un contesto CIS, e solo se recuperiamo una forza

utilizzando la biologia per l’esclusione

video della prima parte dell’incontro

1 aprile 2022: prima sessione “Comunità e transefemminismo

*** Vanessa Angustias, Isquierda unida:

Del feminismo facciamo parte tutte le donne trans in alleanza con comunità LGTB+.

La relazione tra femminismo e personas trans non ha bisogno di essere raccontata, nasce dalla consapevolezza dell’oppressione che vivono le donne e tutte le persone che si sottraggono alle norme imposte dal sistema capitalista e patriarcale.

Stiamo cambiando il femminismo stesso perché le persone trans,LGTB+, le donne e tutte le persone che si sottraggono alle norme di questo sistema capitalista sono soggetti politici.

Il femminismo è transinclusivo. Stiamo cambiando il paradigma. L’alleanza nelle differenze è fondamentale. Siamo in una lotta congiunta che viene da lontano. L’origine dell’alleanza è proprio nella sottrazione alle norme imposte (norme produttive e riproduttive). Quello che si sta verificando con le TERF è una lotta di potere che si afferma con la negazione dell’esistenza delle persone trans. È necessario materializzare diritti, costruire spazi in cui ci riconosciamo capac di essere fluidi. Non c’è nulla di più femminista delle pratiche politiche del movimento trans

*** Edurne LH, presidenta despertrans

Ci si chiede se le donne trans devono entrare o meno nel movimento femminista. Se abbiamo diritto o no a questa legge trans. Un dibattito che non dovrebbe neanche trovare spazio. Perchè noi ci siamo. Torno alla manifestazione del 2018, movimento unitario che si è appropriata dello sciopero e della lotta di classe. Il tema trans si è convertito nello strumento per rompere la radicalità del movimento e il suo carattere anticapitalista. Parlo ditransfemminismoa partire dall’autodeterminazione, che nega l’essenzialismo biologico, riconosce la vulnerabilità delle persone trans. Le TERF si sono posizionate con l’oppressione patriarcale

Il transfemminismo amplia la soggettività politica del femminismo non solo alle donne trans ma delle rivendicazione di tutte le persone trans. La media di vita delle donne trans in sudamerica non supera i 37 anni. Dal 2008 sono state uccise più di 4000 persone trans. In Spagna stanno aumentando le aggressioni al collettivo trans. Che la legge non sia escludente rispetto alle persone migranti, non binarie e minori

*** Isa Serra: Assessora del ministero igualdad (uguaglianza dei diritti) imposizione di ruolo patriarcale, funzionale, struttura eteropatriarcale, famiglia, in una logica capitalista. Femminismo intersezionale a partire dal riconoscimento dalla diversità dei soggetti politici. Ci sono momenti in cui si possono avere agende diverse però non può esserci separazione tra femminismo e lotta trans. In questi ultimi anni proprio per la maggiore visibilità del movimento si aprono discorsi e pratiche dell’estrema destra contro questo avanzare della lotta in tutto il mondo. Queste TERF usano le stesse pratiche della destra. Sono state utilizzate fake news con una supposta competencia tra la lotta per i diritti delle donne e quello delle persone trans

Che si utilizzi il pensiero femminista per fermare la libertà e l’autodeterminazione è gravissimo. La soggettività politica si costruisce attraverso le pratiche, la lotta.

Il potere giudiziale sta rallentando l’approvazione della legge e dobbiamo denunciarlo sapendo che la maggioranza della cittadinanza sostiene l’approvazione della legge e che queste fake news saranno completamente superate dalla realtà che vivremo

*** Silvia Deyta, presidenta di Transverxia: Compa de America Latina:

Le nostre voci non possono essere silenziate. Come soggetti trans e sex worker facciamo parte del movimento femminista. Alle donne trans non vengono date le opportunità necessarie nella formazione. In molti paesi la legge per l’autodeterminazione di genere è già un fatto (malta, colombia, cile, argentina,… ) La lotta delle donne trans è parte del femminismo. Messico è il paese con la maggiore incidenza di transfemminicidio.

***Ana Garcia portavoce statale di Libres e combattivas:

ricorda la potenza della manifestazione dell’8 marzo. Noi siamo femministe e rivoluzionaria. C’è molta rabbia contro il veleno ideologico che si sta portando avanti. Terf partecipano in incontri con la destra com’è successo con Melina nell’incontro di VOX. La legge si approva nella lotta, nel movimento che lo appoggia. Ma soprattutto la legge trans non sarà in sé la risposta perché se non la difendiamo nelle lotte si continuerà con le discriminazioni. Una lotta solidale contro questo sistema perchè siamo quello che siamo.

Interventi:

  • Asessual* e aromantic* non sono stat nominatu
  • genealogia terf e libro antitrans. Il femminismo radicale non è di per sé transescludente ma il problema è chi strumentalizza in modo parassitario
  • Trans majores (anziane) , cambio di paradigma, femminismo istituzionale, un tema assolutamente importante da affrontare a proposito di recuperazione
  • Basta con la microviolenza delle domande continue. Una cosa è metterci la faccia e un’altra è l’imposizione della presentazione e del coming out che si fa curiosità morbosa. Insomma informati!!!

seconda sessione: Lə esclusə

*** Natalia Aventin, presidenta Euforia Famiglie transalleate.

Persone minori: l’infancia trans è esclusa. Si confonde l’identità trans con l’espressione corporea. Associare l’identità trans agli interventi chirurgici. Sempre si dá la colpa dell’esistenza di persone minori trans alle madri, che sono responsabili del mantenimento delle norme all’interno della famiglia. Il cissessimo è il problema.

Nella legge 2007 si esludono specificatamente l’infanzia e la gioventu trans dalla legge. Noi famiglie cominciamo ad organizzarci. Basta di stigmatizzazione e nel 2014 si approva la legge in Andalusia dove si si include l’infanzia. Fu la prima apertura nello stato spagnolo. Nel 2014 è successo qualcosa con il primo documentario in cui partecipano famiglie con persone trans. Il documentario fu sequestrado per molto tempo. Abbiamo dovuto raccogliere firme e siamo state accusate di esporre i nostri figli. Fu una minaccia molto chiara. Il tema sanitario: quando mio figlio Patri decise di utilizare farmaci bloccanti abbiamo dovuto riferirci alla sanità privata. Ci è stato detto che era illegale e non si poteva fare. Fino a 18 anni le persone trans non esistevano. Nel 2015 el pais pubblico un articolo su infanzia trans. Un articolo molto aggressivo che metteva in discussione la capacità genitoriale. Abbiamo chiesto un incontro e ci siamo ritrovat con un numero incredibile di accademici molto violenti. Però si riuscimmo a fare in modo che alcuni di loro si posizionassero al nostro fianco. Nel 2015 si approva una norma che parla di sviluppo in accordo con l’espressione e l’identità sessuale. Nel 2017 il tribunale supremo dichiara incostituzionale la norma che impedisce all’infanzia il cambio di nome

Quello che succedeva era che le anagrafi si comportavano in modo molto diverso.

Continuiamo a tenere problemi e continua a succedere che il cambio anagrafico venga negato.

Nel 2018 si ribadisce l’incostituzionalità della legge del 2007

Noi delle famiglie (associazione Euforia) non ci arrendiamo. Le famiglie continuiamo a sostenere che l’identità va riconosciuta senza certificato medico e senza altri impedimenti burocratici. Le famiglie non vogliamo aspettare la legge, continuiamo a creare conflitto. Non aspettiamo che si approvi la legge

*** Darko Decimavilla: Presidenza no binariə Spagna

chi siamo? Non ci identifichiamo come uomini e/o donne, identità no binaria e non identità di genero no binario. È un concetto bianco che non vogliamo imporre

Sul riconoscimento delle nostre identità

La democrazia ha un debito con la comunità trans ma anche la comunità trans ha un debito con le identità no binaria

Abbiamo preparato un testo di 50 pagine che sono state ridotte a 3 pagine nel progetto di legge

Sul nostro riconoscimento: nelle leggi di Canaria e de la rioja c’è il riconoscimento pieno di persone non binarie

Il no binarismo è un movimento sociopolitico che rompe il sistema, rompiamo i ruoli di genere, rompiamo le norme. Nel transfemminismo in cui ci includiamo quello che vogliamo è l’eliminazione del genero come conseguenza. Partiamo dalle nostre differenze.

Esporre le persone trans e psichiatrizzarle non è femminismo.

Le persone non binarie siamo il presente: ci siamo, esistiamo e resistiamo

*** David Sanchez responsabile politico di Kif-KIF

Abbiamo bisogno di essere riconosciut come persona migrante. Le associazioni di migranti che non includano i diritti basici della comunità LGTB+, no binaria, intersex, trans non ci rappresentano. È una vergogna che molte delle persone migranti non abbiano diritto al riconoscimento della sua identità. Non si può chiedere ad una persona migrante di tornare al proprio paese per il cambuo anagrafico perchè questo venga riconosciuto qui in Spagna.

Continuiamo a lottare. È una vergogna che non si passi a discutere e approvare la legge ora e che nella legge vengano incluse tutte le minoranze in questa legge con adeguati emendamenti. Ricorda anche quello che sta succedendo alle donne trans che vengano rispedite indietro nell’esercito. Senza le persone migranti nella legge non c’è legge trans

***Alan Moreno, collettivo translatinos

Questa legge chiede l’accreditazione del paese di origine per accedere al cambio anagrafico (art 44) Si tiene che mostrare il tempo costante per poter dimostrare. Non è la stessa cosa essere persona trans bianca o essere persona razializzata

Interventi:

  • Come persona non binaria abbiamo problemi con UTEG (i centri spagnoli) nel percorso perchè solo si deve dimostrare di essere assolutamente binaria. Testimonianza di una persona che si è ritrovata con un certificato medico che indicava la persona non binaria come persona con problemi di salute mentale. Importante il riconoscimento delle persone non binarie attraverso la legge di genere fondamentale per poi determinare il cambio anche in altre leggi (aborto, violemza di genere)
  • La X di Argentina è prevista dalla legge?
  • Sulla patologizzazionesidevediscuteremoltodipiù
  • Possibile uncamminocomunetralaILPperlaregolarizzazione,lalotta controlaleggebavaglioel’approvazionedellaleggetrans?La lotta deve essere intersezionale. Solo c’è una ONG che abbia uno spazio specifico per le persone LGTB+ ma purtroppo qualcun* risponde che non è possibile in questo momento unire queste lotte che a me francamente sembra una strada fattibile
  • Testimonianza di una persona no binaria che sta facendo il cambio anagrafico che richiede oggi come oggi un percorso sia ormonale che di certificato medico psicologico. La legge trans è molto importante. Il corpo è mio e io faccio con il mio corpo quello che voglio e questo si applica anche al tipo di adeguamento del mio corpo a quello che io voglio e decido. Per il cambio di nome in Spagna non c’è bisogno di nessuna documentazione mentre per la rettificazione del sesso/genere si che bisogna fare questo percorso di un “tempocostante” (chi interviene si chiede cosa voglia dire tempo costante) per poter accedere al cambio di genere ma ovviamente la X in Spagna non esiste

terza parte

presentazione delle leggi delle autonomiche regionali dello stato spagnolo

*** Alba Doblas, exdeputata di Izquierda unida nel parlamento di Andalusia:

Valori principali della legge andalusa:

  • la situazione e il contesto …. nessuno dei problemi che si stanno ponendo ora (la perdita dei diritti delle donne, ..) non erano per nulla un impedimento
  • il diritto delle persone minori ma si affronta l’eterno problema della capacità di assumere la decisioni. Cosi come le donne devono sempre avere una protezione del suo star bene che passa sopra la sua decisione (ginecologo nell’aborto, …) cosi succede per l’infanzia. A 12 anni puoi decidere sull’affidamento, a 14 anni puoi decidere di sposarti, a 12 puoi avere una relazione sessuale ma non puoi decidere di essere persona trans. Le persone minori non mentono come non mentono sul loro sentire e sono costrette a difendersi, quando trans, senza avere strumenti da veri e propri abusi che mettono in discussione cio che dice
  • riconoscimento della identità nominale. Fino all’approvazione della legge si era pensato che non fosse possibile il cambio anagrafico ma noi lo abbiamo fatto con la tessera sanitaria che prevede il cambio anagrafico sulla base della scelta individuale
  • a livello sanitario quando è nato l’UTEG è stata una conquista. Ma quando qualcosa diventa obsoleto va cambiato. Non si parla di patologizzazione, non è una malattia, non una terapia ma un trattamento. Insomma un centro di salute può svolgere questa funzione. Si unificano i protocolli con la partecipazione dei collettivi trans

*** Maria Dantas, deputata Esquierda republicana nel parlamento

Stiamo aspettando da troppo tempo la legge statale. La rivoluzione femminista solo è possibile se è transinclusiva e antirazzista. In cataluña già c’è una legge dal 2014, però vogliamo modificarla per inserire la salud trans nel sistema sanitario pubblico in modo che non sia patologizzante. Impotanza dei movimenti dalle piazze che hanno determinato la possibilità di approvare questa legge. Non si può aspettare ancora per l’approvazione di questa legge. Nel dibattito del congresso vogliamo che si approvi. Abbiamo molta fretta. Non c’è nessuna scusa per non approvarla. Las personas transmigrante, la personas no binaria y la infancia devono essere inserite

Javier Perez Royo: professore di dritto costituzionale nell’università di Siviglia

Il primo congresso gay alla fine dell’800 fu in Siviglia. L’uguaglianza costituzionale non esiste per dire che siamo tutti uguali ma per dire che ciascun* di noi ha il diritto di essere nella propria differenza. L’uguaglianza costituzionale determina il fatto che ogni persona ha il diritto ad essere quello che vuole essere e che nessuna di questa differenza può determinare la discriminazione. Tutti gli esseri viventi nascono diversi ed hanno diritto ad esistere Molto importante sostenere un lavoro parallelo tra il movimento, l’utilizzo di strumenti giuridici per raggiungere punti avanzati di lettura e i livelli istituzionali incui finalmente la comunità LGTBQI+ è entrata insieme al femminismo

*** Monica Oltra: vicepresidenta della comunità valenciana

il nostro primo atto di governo nella regione autonoma Valenciana è stata la legge trans nel 2017. Il vantaggio di arrivare tardi rispetto ad altre comunità autonomiche è stato quellodi poter raccogliere il meglio delle altre legislazioni. Per questo abbiamo inserito i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. L’individualismo è il maggior nemico della individualità perchè solo nell’esperienza collettiva possiamo riconoscere le nostre individualità e differenze. Siamo arrivati dove siamo potuti arrivare ma alla fine c’è la necessità della legge statale per poter poi registrare il proprio cambio anagrafico. Il PP si è astenuto ma non ha votato contro con la scusa dell’infanzia. Questo non potrebbe succedere ora. Voterebbero contro. Invece di preoccuparmi di rompere il soffitto di cristallo interessa maggiormente chi va a raccogliere i frammenti di cristallo e sicuramente si tratta di una donna migrante razializzata

Per me l’importante è che nessun* resti indietro.

Nessuna paersona può essere infelice se si basa sulla infelicità di altre persone.

Depatologizzazione e autodeterminazione sono i cardini della legge valenziana, punizione se si cerca di imporre o impedire l’autodeterminazione. In discussione la legge di diversità familiare.

*** Angela Rodriguez Palm: segretaria di stato contro la violenza di genere

Questa legge non è una questione non della comunità LGTB+ , questa legge non è per loro ma per tutta tutta la cittadinanza. Il movimento trans non si merita quello che sta succedendo per tutto il lavoro che ha fatto fino ad ora.

Io spero che la legge sia approvata in parlamento prima del PRIDE

La maggioranza del PSOE è d’accordo con l’approvazione della legge. La proposta del 2019 sulla modifica della legge per l’anagrafe. L’approvazione della legge non è sufficiente per la riparazione di tutto il tempo che è stato tolto alla comunità trans. Abbiamo permesso che si confondesse il discorso ideologico con i diritti. Chi decide la sicurezza giuridica?

Cosa manca e va assolutamente inserito nella legge?

  • Approvazione urgente
  • fine aprile al consiglio di stato, e lì al parlamento, li dobbiamo sedurre e vincere perchè in questa legge vanno incluse le persone non binarie, i diritti delle persone minori d’età, la salute integrale nel sistema sanitario, le persone transmigranti

*** Mar Cabriolle, presidenta federazione trans:

Importante avere relazioni e alleanze nelle istituzioni ma la forza sta nel nostro movimento. Abbiamo obbligato a rivedere leggi patologizzanti di altre autonomie obbligando ad incorporare il principio di autodeterminazione. C’è molto consenso a livello sociale. La maggioranza della popolazione è a favore della legge trans a parte poche donne che hanno utilizzato il femminismo per motivi ideologici. Dobbiamo continuamente decidere tra salute e autodeterminazione. Continuiamo a vivere insicurezza giuridica le persone minori. Noi persone adulte abbiamo pagato con molti anni di violenza e questa è una legge di riparazione contro a violenza istituzionale che ha le sue colpe per azioni e/o omissioni. La maggioranza del PSOE è a favore della legge. Non accetteremo una legge al ribasso. E se non passa presenteremo una legge di iniziativa popolare

In conclusione

Mar risponde ad una domanda che poneva il problema di un sistema sanitario non pronto a ricevere chi ha deciso di fare un percorso di affermazione di genere e rilanciava sulla necessità di luoghi specifici con una appassionata e potente conclusione sulla violenza di questi luoghi in tutti questi anni, contro la patologizzazione forzata, contro la psichiatrizzazione, ricorda il tipo di domande che vengono fatte nelle UTEG, l’imposizione di un percorso psicologico non richiesto. Rilancia con forza la necessità che sia la struttura pubblica, il servizio sanitario nazionale ad offrire i trattamenti richiesti senza metterne in discussione le richieste di chi si presenta ed ha il diritto che ciò che è il desiderio. Anche questa è riparazione

Le nostre richieste non sono altro. Dobbiamo trovare le risposte nel sistema sanitario nazionale e persone formate che facciano il loro lavoro. Abbiamo bisogno di trattamenti, non di terapie. Basta con le discriminazioni, i ghetti, i luoghi separati di cui poi abbiamo visto il carattere violento e l’odio transescludente

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