Assemblea Transterritoriale Transfemminista Antispecista NON UNƏ Dİ MENO

Fermiamo il genocidio del popolo palestinese

Con questo volantino attraversiamo le manifestazioni del 28 ottobre a Bologna e a Roma

Come transfemministə, non ammettiamo nessuna aggressione alle popolazioni civili, in nessuna guerra, da nessuna parte nel mondo. Non cadremo nella trappola del binarismo che ci costringe a scegliere da che parte stare. Noi stiamo sempre dalla parte di chi vive l’oppressione. E non sono solo i corpi umani a pagare il prezzo delle violenze, colonizzazioni, guerre, disastri ambientali ed estrattivismo, ma anche ogni corpo vivente di ogni specie.
Ci disgusta la retorica della guerra, dei nazionalismi, dei patriottismi. Ne smascheriamo la matrice patriarcale, classista, capitalista e razzista. Ne denunciamo la violenza di genere, di stato, militare, sistemica e coloniale. Ne evidenziamo gli interessi geopolitici, neoliberisti e monopolistici.
Ci sottraiamo da chi opera un rainbowashing continuo, attribuendo solo a una parte del mondo, a una religione e a un contesto, la discriminazione e le violenze verso le persone della comunità LGTBQIPAK+. Viviamo quotidianamente in un mondo eterocispatriarcale e facciamo eco alle voci dellə attivistə transfemmiiste e queer palestinesi che da sempre denunciano quanto l’occupazione e lo stato d’assedio rendano ancora più difficili le loro vite e le loro lotte.
Ci uniamo quindi alle voci che ci giungono dalla Palestina e dalle tantissime piazze del mondo per FERMARE IMMEDIATAMENTE e senza condizioni, il genocidio del popolo palestinese, l’assedio della Striscia di Gaza e le incursioni che continuano in tutte le città e i villaggi della Cisgiordania occupati da Israele.
Ascoltiamo anche le voci che da Israele e da comunità ebraiche in altre parti del mondo si sono alzate contro le politiche del governo di Netanyahu.
Sosteniamo la lotta e la resistenza del popolo palestinese, per affermare la libertà di vivere resistendo all’occupazione, all’apartheid e alle violenze che lo stato sionista di Israele compie dal 1948 in quella che è diventata la più grande prigione a cielo aperto del mondo.
Accusiamo Israele di compiere pulizia etnica in Palestina, replicando Nakba a Gaza e in Cisgiordania.
Accusiamo i governi che non ci rappresentano, di complicità con Israele e con i crimini contro l’umanità che commette. Governi collusi con il traffico internazionale di armi, comprese quelle non convenzionali e vietate, usate deliberatamente sulla popolazione di Gaza.
Denunciamo la responsabilità storica e politica della comunità internazionale e in particolare dei paesi europei, degli Stati Uniti e dell’Unione Europea rispetto agli esiti disastrosi della situazione in Palestina. La responsabilità di sostenere in tutti questi anni lo stato coloniale di Israele, fondato sulla criminalizzazione di tutta la popolazione palestinese, sulla repressione delle libertà fondamentali, sullo sfruttamento e l’accaparramento di territorio, sulla sottrazione delle risorse per determinare schiavitù, povertà, dipendenza ed espulsione.
Rigettiamo la pratica della punizione collettiva di un intero popolo che sta portando a un vero e proprio genocidio e all’espansione della guerra con risultati disastrosi per tuttə.
Respingiamo la retorica della “guerra al terrore”, dello “scontro di civiltà” e la diffusione della paura che si sta fomentando per giustificare la repressione di chi sta esprimendo nel mondo, in Europa e nel nostro paese, solidarietà con il popolo palestinese.
Contro la manipolazione fatta per anni della storia e della memoria, contro la disinformazione asservita ai regimi fascisti e nazionalpopulisti, contro la distruzione dei territori e di chi ci vive, contro la barbarie in cui la scellerataggine di governi che non ci rappresentano ci sta trascinando.
Fermiamo il massacro della popolazione di Gaza!
Esigiamo un cessate il fuoco immediato e senza condizioni con l’urgente invio di aiuti alla popolazione palestinese tutta!

Assemblea Corpi e Terra, Non unə di meno
retecorpieterranudm@gmail.com


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