LOTTO, BOICOTTO, SCIOPERO!
Siamo l’assemblea Corpi e terra di Non unə di meno
Con lo SCIOPERO DEI e DAI CONSUMI e DEI e DAI GENERI, che si unisce a quello dalla produzione e riproduzione, affermiamo il diritto all’autodeterminazione e alla liberazione dei corpi tutti.
Vogliamo praticare un cambio di paradigma che disegni un modo di vivere alternativo alle guerre, ai genocidi, alle colonialità, alla repressione, allo sfruttamento della terra e dei territori. Uno sciopero permanente contro il mercato consumista/capitalista capace solo di pensare al profitto, all’esproprio ed alla colonizzazione dei corpi sfruttati e schiavizzati di ogni essere vivente, all’appropriazione ed uso del pianeta, del piacere e del tempo di vita. Ma non basta! Il nostro sciopero DEVE ESSERE transfemminista, antagonista e PERMANENTE.
Non c’è liberazione per nessunə se non siamo liberə tuttə!
Affermiamo la visibilità dei nostri percorsi transfemministi e froci contro l’eterocisnormatività, il Cisessismo, il TransOdio e l’esclusione, la discriminazione, la violenza in base al genere negli spazi sociali, lavorativi, educativi e in ogni dove. Pratichiamo l’uso di un linguaggio, verbale, scritto ed iconografico, che visibilizzi le diversità anche con azioni di hackeraggio nell’accademia.
Smettiamo di consumare e utilizzare i corpi di persone di altre specie e contrastiamo la loro spettacolarizzazione, boicottiamo aziende basate sullo sfruttamento o sulla sperimentazione animale. Sosteniamo i rifugi per animali liberati dall’oppressione della mercificazione che si fondano sul volontariato e quasi esclusivamente sull’appoggio e sostegno collettivo, luoghi in cui il pensiero antispecista diventa pratica quotidiana. Contrastiamo la visione gentrificata che vede la presenza di vegetazione, di alberi ed animalu negli spazi urbani come un problema di sicurezza, possibile danneggiamento e decoro.
Diamo valore, diffondiamo ed espandiamo le pratiche già esistenti di economia circolare affinché escano dalla marginalità e diventino alternativa. Parliamo di reti di solidarietà, occupazione e rigenerazione di spazi abbandonati, aumento di orti urbani a gestione collettiva, azioni di guerrilla gardening e bombe di semINaria, luoghi di scambio dove si possa raccogliere e riciclare ciò che può essere riutilizzato, gruppi di consumo territoriali, piccoli mercati di prossimità, acquisti collettivi di prodotti sfusi e alla spina, l’autoproduzione e la coltivazione per l’autosotentamento comunitario.
Aderiamo alle campagne Spazi Liberi dall’Apartheid Israeliana (SPLAI) e BDS (Boicot, Sanzioni, Disinversioni). Agiamo contro il RainbowPinkVeganArtWashing di Israele, svelando come il mito dell’apertura di Israele nei confronti della comunità LGBTQIPAKNB+, vegan, artistica e accademica sia una strumentalizzazione utile solo a sviare dai crimini derivanti dall’occupazione e dal genocidio in atto.
E aderiamo alla sanzione fucsia 2025 lanciata dalla nostra assemblea alla Leonardo, primo produttore di armi nell’Unione Europea. Si presenta come azienda “sostenibile” nel mercato ADS e parla di DIFESA e SICUREZZA. Meglio non nominare le armi! Parlare di guerre e genocidi sarebbe troppo brutto e rovinerebbe l’immagine! Eppure la Leonardo le armi le vende fregandosene di come, dove e da chi saranno usate. E così ad ogni guerra incassa sempre più soldi tra investimenti pubblici, privati e ricavi.
Quindi DIFESA? MA DIFESA DI CHI?!? Forse è questo che intendono con DIFESA: quella del portafoglio dei propri dirigenti e dei potenti imperanti nel mondo (maschile sovraesteso meritato!). Il 30,2% delle azioni è del Ministero delle finanze mentre il 51,8% del capitale è nelle mani di banche, investitori istituzionali, fondi pensione per la gran parte britannici e statunitensi. “Forte – per sua stessa ammissione di una presenza industriale in Italia, Regno Unito, Stati Uniti d’America, Polonia e Israele».
Leonardo partecipa anche a un programma francese top secret per la produzione di un missile con testata nucleare classificato come “Special France”.
Chi ha acquistato azioni di Leonardo nel gennaio del 2023 ha guadagnato circa il 70% speculando su guerre e genocidi. Leonardo SPA controlla oltre il 70% della produzione di armi e il 75% delle esportazioni militari italiane. La produzione militare è passata negli ultimi 15 anni dal 56% all’83%. Ha ridotto del 24% le persone che lavoravano in Italia spostando in altri luoghi la produzione e in parte anche la progettazione. Queste operazioni di delocalizzazione in altri paesi servono a sostenere il “washing umanitario”, a nascondere le collaborazioni militari e a superare i limiti delle norme sull’esportazione italiana e a sostenere il “dual use” cioè l’uso civile delle produzioni. Quest’ultimo è quello che viene poi utilizzato per giustificare gli accordi accademici. Nonostante per mesi le mobilitazioni studentesche nelle università italiane hanno richiesto l’interruzione dei rapporti con la Leonardo più di 27 fra atenei e centri di ricerca in Italia (90 a livello globale) sono infatti indirettamente coinvolti nel genocidio a Gaza. Una di queste la ricerca sui droni Multiflyer utilizzati da Israele ha ricevuto un finanziamento di 8 milioni di euro anche dall’Europa.
Israele non è solo un cliente visto che Leonardo ha acquisito dal 2022 la RADA con sede a Netanya, specializzata in radar tattici militari avanzati che commercializza i propri sistemi come “provati sul campo”, cioè testati sulla popolazione palestinese costretta a vivere, e non certo da 7 ottobre, sotto un regime militare, in segregazione imposta da un muro e da pratiche di occupazione, attacchi genocidi, distruzione del territorio e di chi lo abita, privando della possibilità di coltivare e di vivere. La RADA ha realizzato “Iron Fist”, un sistema di “protezione attivo” montato sui nuovi carri armati dell’Israel Defence Forces (IDF) e sui giganteschi bulldozer blindati Caterpillar D9 (altro marchio da boicottare), soprannominati crudelmente in Israele ‘Doobi’ cioè ‘orsacchiotti’ e usati per il “movimento terra” e lo sminamento, ma sorpattutto per la distruzione delle abitazioni e delle strutture palestinesi. Ricordiamo tuttx l’assassinio rimasto impunito nel 2003 di Rachel Corrie, 24 anni, attivista dell’ISM (International Solidarity Movement), sepolta e uccisa proprio dalla terra smossa da uno di questi bulldozer militare a Rafah mentre si interponeva per fermare la distruzione di abitazioni palestinesi.
Per tutto questo la SANZIONE FUCSIA 2025 va alla Leonardo con la nostra adesione, sostegno, diffusione delle pratiche di boicottaggio e di resistenza e per tutto questo un giorno di sciopero non basta!
LOTTO BOICOTTO SCIOPERO
8 marzo e sempre


Una replica a “Corpi e Terra nei cortei 8 marzo – INTERVENTO”
Contro le guerre ,contro la violenza , contro la cultura patriarcale
-LOTTO BOICOTTO SCIOPERO-
-per i diritti e per l’uguaglianza-
Grazie, della Leonardo sapevo poco e niente e aderisco alla sanzione fucsia 2025.
Avendo io sempre evitato riferimenti “partitici”, ho difficoltà a partecipare attivamente, essendo dissente da NUDM Roma, preciso Roma e solo Roma, per le posizioni politiche assunte da circa 1 anno.
Iolanda
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