Assemblea Transterritoriale Transfemminista Antispecista NON UNƏ Dİ MENO

TRANSfemmINonda e QUEERzionario vi ..

salutano e vi dicono “A…risentirci” a presto con questa carrellata di puntate ragionata delle puntate del palinsesto ’24-’25

Abbiamo iniziato come ogni puntata, con il nostro grido di #Stopgenocidio.

In questa puntata lo abbiamo fatto con il nostro saluto ad Handala, la seconda barca della freedom flotilla già in acque internazionali che sta cercando di arrivare ancora una volta a Gaza, a tutt lu student palestines che hanno affrontato l’esame di maturità in questi giorni mostrando al mondo cosa significa resistenza, un mondo sfiancato dalla visione di questo genocidio in diretta un mondo che dice basta alle guerre, al riarmo, alla repressione alla militarizzazioni alle occupazioni agli sgomberi.

Ci affianchiamo e sosteniamo il lavoro fatto da Francesca Albanese e la sua candidatura a premio nobel per la pace. Firma anche tu!

Intervengono in questa puntata Eva Sassi Croce che ha animato tante puntate di QUEERzionario e Mari che ha facilitato la redazione di TRANSfemmINonda

Abbiamo inziato il palinsesto 24/25 con la presentazione per macrotemi del Docuradio24 e, nella prima puntata

Nella prima puntata abbiamo celebrato due ritorni… quello di TRANSfemmINonda e quello di Mari che, conclusosi il viaggio di tre mesi tra Spagna, Cile, Argentina e Uruguay ha presentato, in modo ragionato, i 30 podcast del DOCUradio24 https://radiosonar.net/tag/docuradio24/ a partire proprio dal tema di decolonialità e territorio con l’intervento di Stefania K’Nombo

rESISTENZE

Ad ogni puntata abbiamo preso parola e rilanciato il nostro sostegno alla resistenza del popolo palestinese senza se e senza ma e abbiamo denunciato le complicità dei governi europei rispetto all’impunità di Israele e al genocidio in atto.

6.02 vita, resistenza e lotta del popolo mapuche

Spesso in piazza gridiamo che i popoli in lotta scrivono la storia … con il popolo palestinese fino alla vittoria ma anche con il popolo mapuche fino alla vittoria ma anche con qualsiasi altro popolo in lotta  per il recupero, la rigenerazione e la vita in relazione con il territorio che da sempre hanno attraversato e abitato. I popoli originari celebrano invece l’11 di ottobre come ultimo giorno di libertà e ricordano il 12 come un giorno di lutto che rimanda al genocidio, all’occupazione e alla colonizzazione mai finita di interi territori e continenti.

6.06 FERMIAMO IL GENOCIDIO E L’ESCALATION DI ISRAELE

In una delle prime puntate, inizio novembre 2024 dialoghiamo con Maya Issa del Movimento Studenti palestinesi, con Alessandra Mecozzi di Cultura è libertà, con Elisabetta Valente di Assopace Palestina e Simona della campagna BDS (Boicotta, Disinvesti, Sanziona). Mentre continua il #genocidio a Gaza con le sue oltre 43000 uccisioni e la distruzione totale, Israele procede impunemente nel progetto della “grande Israele”, con la riannessione dei territori palestinesi, del Libano meridionale, e del Golan siriano già occupato da decenni.

6.04 La memoria E continuiamo a percorrere, proprio riallacciando i fili della memoria, le puntate del DOCUradio24 che hanno percorso con dolore e fatica, ma anche con il CHE MAI PIÙ SI RIPETA i luoghi della dura repressione delle dittature in Cile, Argentina e Uruguay, gli incontri e i racconti con le persone sopravvissute e che hanno messo il corpo in quella resistenza, le pratiche artistiche e creative che l’hanno accompagnata e che la rendono viva.

6.14: Memoria, Verità, Giustizia … la RESISTENZA continua

In questa puntata di gennaio abbiamo parlato dell’Argentina e della volontà dichiarata dagli atti del governo di Ni-lei di manipolare, invisibilizzare e oscurare la storia colpendo chi fa memoria. E abbiamo parlato anche di Palestina e delle manipolazioni delle verità e delle complicità del sostegno aperto a Israele e alle sue politiche genocide mentre un popolo intero, quello palestinese, un popolo a cui non viene riconosciuto da parte dei poteri occidentali il diritto alla difesa, all’esistenza e alla resistenza, viene sotto i nostri occhi massacrato e ridotto al freddo e alla fame.

6.05 ARTIvismo come pratica politica in Spagna, Cile, Argentina e Uruguay

L’assemblea per la Palestina, il saluto a Delia Bonuomo che ci ha lasciato il ricordo meraviglioso del suo impegno per le persone migranti a Ventimiglia e poi l’ultima puntata del riepilogo dei podcast del DOCUradio24. Oggi si è parlato di artivismo e cultura come pratica politica di resistenza e costruzione di nuovi immaginari e di alternative

6.08 e 6.09 REVUELO SUR: Susy Shock in concerto finalmente a Roma

Artista trans sudaka è arrivata dall’Argentina per prima volta in Italia per presentare il suo nuovo album “Revuelo Sur”. Sabato 23 novembre a Roma ha aperto la manifestazione nazionale di Non una di meno a Roma e sabato 30 Novembre è stata a Spin Time a Roma per una laboratoria ARTIvista dal titolo “SOGNANDO FUTURO: ritmi e poetica trans”. Di fronte al fallimento del sistema eterocispatriarcale si propone una poetica e una pedagogia travesti e trans durante la lab e nel concerto finale. Tra il 23 e il 30 novembre 2024 il tour italiano ha visto Mari, Romina, Eva viaggiare in banda con Garni, Caro, Andrea e Susy Shock anche a Modena e a Jesi. Una caravana meravigliosa, un tango che marcia per la diversità!

6.33 TRANSFEMMINONDA 6.33 – Questi referendum s’han da votare: i 5 SÌ che possono cambiare le nostre vite.

Come TRANSfemmInonda abbiamo deciso di posizionarci con l’appello al SÌ per i referendum dell’8 e 9 giugno 2025. Abbiamo lanciato una call aperta e abbiamo ricevuto i contributi da Stephania di Questa è Roma, Milo di rete trans Roma, Lou Ms.femme del coordinamento verso il non binary pride, Marte attivista transfemminista, la USB e il centro di iniziativa Abdel Salam, l’attivista trans Marcia Motta con le incursioni di Mari della redazione della radio

6.17: Dal fiume al mare

Genocidio, cessate il fuoco,diritto al ritorno, futuricidio, crimini di guerra, parole che ci risuonano dentro mentre guardiamo quel fiume di persone che tornano a nord, a delle case, altre persone, terre, e altri animali che non ci sono più. In questa puntata abbiamo fatto eco alle voci di Ruba Salih antropologa palestinese e professora universitaria, di Grazia Caracci che ha presentato il report di Amnesty international su Gaza, a Luisa Morgantini sempre in prima fila a sostegno del popolo palestinese e al dottor Ezzideen, giovane medico di Gaza

6.23 I POPOLI in rivolta scrivono la STORIA, con la resistenza fino alla vittoria

In questa puntata ne abbiamo parlato con Diana e Cristina di Argentina no se vende e Simona e Luca di BDS (boicottaggio, disinversioni e sanzioni a Israele

6.28: VOCI DALLA RESISTENZA, NESSUNA “SOBRIETÀ”

Ebbene sì abbiamo parlato di resistenza, ribellione e LIBERAZIONE, di #LIBERAZIONEPERTUTT perchè la guerra di questo sistema è contro tutti i corpi inclusi quelli degli animali di altri specie, paradigma di riferimento assoluto per agire gerarchie di potere, colonizzazioni, sfruttamento, schiavitù, razzismo, guerre e genocidio. A partire dalla presa di parola di Agripunk, passando per Dyke March, CPR e carceri, antispecismo, transfemminismo, queer per Palestina, boicottaggi e scioperi a Genova nel 44

****** resistenza animale/antispecismo******

6.03 BUOI LIBERI DALLA TIRATA – SE LA VIOLENZA È TRADIZIONE, LA RIBELLIONE DIVENTA OBBLIGO La Tirata di Mirabella è una manifestazione religiosa e popolare in onore della Maria Santissima Addolorata che si tiene ogni anno durante il sabato che precede la terza domenica di settembre a Mirabella Eclano, in provincia di Avellino. Questa tradizione è una lampante espressione di antropocentrismo e sfruttamento animale. Attivistɜ antispecistɜ irpinɜ di Napoli Animal Save ed SOS Natura ci hanno rimandato la testimonianza diretta, recandosi sul posto nonostante i rischi e le intimidazioni, per far sì che gli atti di ribellione animale vengano visti sempre di più e non vengano più invisibilizzati.Nella stessa puntata raccontiamo anche con Ludo di Animal Save e Corpi e terra la manifestazione contro lo sfruttamento, l’uso e l’abuso di animali nei circhi promossa da Ribellione animale a Roma il 20 ottobre 2024

6.12: E cosa c’entra l’antispecismo con il patriarcato? C’entra C’entra!

Rotto il magico sogno di poter cancellare, ripartire da zero in un nuovo anno ontinuiamo a ritrovarci insieme nelle lotte con la consapevolezza che lo sguardo intersezionale sulle oppressioni non può che farci gridare ancora più forte che IL CORPO È MIO, DECIDO IO NON VALE SOLO PER IL CORPO MIO

Autodeterminarsi, liberarsi dallo sfruttamento, muoversi liberamente, smontare le gabbie fisiche e virtuali, fermare il genocidio, costruire alternative fondate su nuove comunità, consenso e rispetto, fermare il terricidio, le guerre, le violenze, le gerarchie, il dominio fondato su possesso e colonialismo che sia di corpi e di territori è fondamentale per la liberazione che non può che essere per tuttu. In questa puntata leggiamo il documento #fermiamoilpatriarcato sul percorso di Jubilea 2025, ascolteremo Dez che ci aggiornerà su AGRIPUNK e poi le voci di Valerio, Nausica, Sara, Lucrezia, Mari e Anita che raccontano perchè sostengono i rifugi e questo in particolare.

6.18: Da Hong Kong con amore: la collettiva Gwo Bean si presenta

Gwo Bean è uno spazio sicuro, autogestito, autorganizzato, autofinanziato e attraversato da, con e per artivistə di tutto il mondo che vivono, lottano e si alleano in movimenti ecotransfemministi, anticapitalisti, decoloniali e antispecisti. TRANSfemmİNonda si allunga fin qui e incontra Nan, Sallie e Anita per aprire un dialogo con questo spazio di cura e di lotta che ha molto in comune e molto da condividere sui discorsi, le pratiche e le visioni del mondo che stiamo costruendo insieme.

6.22: SPAZI DI RESISTENZA ANIMALE IN ACCADEMIA (puntata autogestita)

In questa puntata si presentano due tesi discusse quest’anno in accademia. Una di dottorato “Animali e architettura. Ripensare lo spazio attraverso l’antispecismo” e una di laurea “Resistenze animali: una proposta di critica della violenza epistemica” a cura di Lisa Carignani che studia la relazione tra architettura e animali con una prospettiva antispecista. La seconda, quella di Dani è una ricerca che sviluppa una riflessione critica sui meccanismi di violenza epistemica che silenziano le voci degli animali non umani a lungo considerati oggetti privi di ragione, radicalmente diversi dall’“Umano”, oppure esseri a cui viene riconosciuta una qualche forma di intelligenza, sebbene essa venga sistematicamente etichettata come “meno evoluta” o “inferiore” rispetto a quella umana.

6.26: e a PAScula (20 e 21 aprile ’25) si torna ad AGRIPUNK

E con Dez del rifugio Agripunk in questa puntata facciamo il punto sulla valle che resiste, sul rifugio di Agripunk, su come sostenerlo in questo momento particolarmente difficile e diffondiamo i prossimi eventi. Parliamo anche di come fare volontariato e delle forme di sostegno possibili per chi non riesce ad essere lì. E visto che ci siamo vi invitiamo a contattare il rifugio perché purtroppo è stata emessa dal tribunale la sentenza di sfratto al 31 dicembre 2025 a chiusura dei processi a cui da più di due anni stiamo resistendo

6.32 No food no science: il controfestival di noi animal tutt

Gorgo ci racconta le giornate alternative, gli incontri, le azioni che ci sono state. Ascoltiamo in diretta gli interventi che hanno aperto il festival: quello di Abundia Alvarado donna trans, apache, indigena, attivista che sarà in tour in Italia a fine agosto e quello di Laurella Arietti ricercatrice e attivista, prima donna trans a prendere la parola nel 2017 in un’assemblea nazionale di Non una di meno per lanciare il documento da cui poi è nata l’assemblea Corpi e Terra.

****** Spazi di approfondimento queer e transfemminista oltre il binarismo di genere e il ciseterosessismo, Benessere, salute, aborto e diritti riproduttivi****

6.07 25 novembre ’25: DISARMIAMO IL PATRIARCATO: CI VOGLIAMO VIV3, NON UN3 DI MENO!

La violenza di genere è strutturale, strutturale a questo sistema patriarcale e capitalista, basato su gerarchia, potere e sudditanza. Per l’osservatorio contro femminicidi, transcidi, lesbicidi, puttanocidi, suicidi di stato e dell’odio sociale raccogliere i dati, non fermarsi alle statistiche, leggere le storie è importante per rilevare i cambiamenti e gli errori del sistema che sempre più evidenzia l’inesistenza di un lavoro di prevenzione efficace. In questa puntata di TRANSfemmINonda intervengono Maria, Claudia, Bene, Fè e Mari dell’osservatorio e Claudia e Roberta lanciano le manifestazioni, nazionale a Roma del 23 novembre e quelle territoriali del 25 Noi, dice l’osservatorio, Vogliamo contarci vivə e fare delle nostre vite ciò che desideriamo.

6.10 Kinky Caos

Il kinky come il queer, è una pratica che interroga la norma eterosessuale e che permette a tutte le persone di trovarsi e giocare eroticamente con le più svariate fantasie. Il kinky è prima di tutto consenso, quindi rispetto di ogni persona, al di là del proprio orientamento sessuale o identità di genere. Incontriamo Mirtilla e Dark Side of Me organizzatorx del Dolomitico play party, oltre che facilitatorx di una comunità BDSM e Kinky trentina per conoscere meglio questo mondo. E da oggi sempre più convintx aggiungiamo la k al nostro acronimo LGTNBQIPAK+

6.13 Una consultoria in ogni città

Abbiamo cominciato il 2025 con una puntata dedicata a due storie di rEsistenza e lotta che hanno preso parola in questo dicembre tutto impegnato a dimenticare consumisticamente le tragedie che stiamo attraversando:

  • Con Fracci e Cecilia di Non una di meno Padova raccontiamo la storia della consultoria autogestita di Padova sgomberata il 12 dicembre dopo un anno di attività.

  • la consultoria autogestita, Mi cuerpo es mio di Catania sgomberata a dicembre del 2023

6.15 sulla salute decidiamo noi

La puntata in cui abbiamo dato spazio a Tiziana Antonacci dell’AIED, a Marte Manca, un attivista di Prochoice e Marina Toschi inserendo nel testo del podcast interessanti link che rimandano alla situazione nelle Marche e all’invito a scaricarsi, diffondere e far circolare in ogni spazio l’opuscolo La tua scelta zero ostacoli : Le soluzioni ai problemi più comuni dell’aborto ostacolato, a portata di mano. Prima, durante e dopo l’interruzione di gravidanza: la guida pratica al tuo aborto libero e informato.

6.16 e il diritto di replica ce lo prendiamo noi

Gli antiscelta autodefinitisi prolife-insieme attraverso una mail inviata all’egregio direttore di questa radio libera hanno richiesto il diritto di replica alla nostra puntata dal titolo sulla salute decidiamo noi. Accettando il loro invito ce lo siamo preso noi il diritto di replica, la nostra replica alle loro parole di odio, alle loro volute inesattezze, ai loro giudizi che chiamano universali, alle loro infantilizzazioni di chi è nei movimenti per la difesa e l’ampliamento dei diritti di tuttx, e diciamolo con il suo nome alla loro violenza patriarcale, alla loro guerra sui corpi tuttx. E cosi ecco a voi i nostri 90 minuti di REPLICA con Mari della rete trans liberazione per tuttx e Cinzia, Graziella e Leonia del coordinamento delle assemblee dei consultori del Lazio.

6.19: Facciamo storia: Transcesters = Transantenatx

We have always been there ! Ci siamo sempre statə! Con Clovis Maillet, ricercatorə dell’istituto francese in Italia abbiamo giubilato la presenza di persone trans e non binarie nella storia della chiesa de dellu santu. Le persone trans e non binarie stanno pazientemente scrivendo la loro storia su pareti, cartelli,striscioni,archivi, romanzi e saggi facendo risuonare la memoria di Marsha P. Johnson (1945-1992), di Erauso (1592-1650) o Elagabalo (204-222). Queste storie si sono intrecciate tra Stati Uniti, Italia e Francia, con la presenza dell’artista Chris E. Vargas, fondatore e autoproclamato direttore del Museum of Trans Hirstory and Art, del sociologo Sam Bourcier, della scrittrice Selby Wynn Schwarz, dell’attivista Mari Casalucci che ha presentato la poroposta di legge trans e dello storico dell’arte Clovis Maillet nell’incontro del 18 febbraio ’25 promosso dall’accademia francese a villa medici.

6.20: Persone NON Binarie! NOBI CHE ? ? ? ?

In questa puntata Lou Ms.Femme e Mari, due persone non binarie, prendono tutto lo spazio di TRANSfemmINonda e QUEERzionario alternando leggerenza e storie pese, sogni e desideri e per riflettere insieme su transgeneri, gerarchie di acronimi, immaginari. Tutto questo come sempre intervallato da buona musica

6.21 8 marzo 2025, LOTTO BOICOTTO SCIOPERO

In questa puntata lanciamo con non una di meno lo sciopero dell’8 marzo e ascoltiamo le voci di attivistx di non una di meno da cagliari, catania, livorno, modena, padova, pisa, trieste, verona, roma, del comitato 8 marzo di brescia, della rete italiana di argentina no se vende, dell’assemblea transterritoriale corpi e terra perché non c’è liberazione per nessunə se non siamo liberə tuttə.

6.25: NON DIRE amore non sei degno di questa parola..

In questa puntata abbiamo deciso di parlare di questo amore stereotipo “romantico” che odora di dipendenza affettiva, di possesso, di potere, di patriarcato, di “non vivo senza te” però prima uccido te perché me la devi pagare,  perché la tua vita la voglio comunque e sempre gestire io, decidere io, affermare il MIO potere, perché con chi esci stasera?, allora non mi ami, non mi piace come ti vesti, le tue amiche mi stanno sul ca**o, la dai a tutt o lo dai a tutt perché il patriarcato, che si gridi, lo incarniamo tutt e lo dobbiamo decostruire tutt

****** Pride e rivolta trans queer ******

6.24 Giornata della visibilità trans (TDOV- Trans Day Of Visibility 2025)

In questa puntata con Yla, Camilla del Cassero di Bologna, Milo Serraglia con il suo speciale Non volevo essere lady oscar, Mari, Raf di I’m queer! Any problem? e Pia Covre abbiamo risignificato la giornata del TDOV affermando con i nostri corpi che non solo vogliamo ricordare chi non c’è più, ma vogliamo anche contrastare, con le nostre lotte, quel transodio che porta ad aggressioni, marginalizzazioni, esclusioni più o meno dichiarate più o meno esplicite più o meno violente, più o meno normalizzate, e comunque e sempre mal narrate.

6.29 LA DYKE MARCH SI PRENDE LA PIAZZA

In questa puntata abbiamo voluto restituire le registrazioni degli interventi che si sono svolti durante la prima marcia lesbica italiana. Il 26 aprile ’25, giorno della visibilità lesbica e per un caso azzeccatissimo della storia in coincidenza con i funerali del papa e il lutto di 5 giorni imposto, si è svolta questo straordinario evento di lesbiche, splendida conclusione della tre giorni di Conferenza a focus lesbico attraversato da quasi 500 partecipanti provenienti da ben 55 paesi diversi.

6.30 liberazione trans queer – Manifestazione del 18 maggio a Roma.

Con Erri, Marcia, Raf e Vals ripercorriamo il percorso che ha portato alla manifestazione del 18 maggio ’25 a Roma denunciando ancora una volta il fatto che la nostra comunità trans, intersex, non binaria è da sempre patologizzata, psichiatrizzata, marginalizzata, additata come mostruosa e pericolosa, costretta in percorsi che passano da ospedali a tribunali solo per essere chi siamo. È da noi, dai nostri corpi, dalle nostre euforie, dai nostri colori che abbiamo fatto partire la scintilla di rivalsa trans non binaria intersex.

6.34 ai nostri microfoni prendono parola attivistu di Priot Pride,

il pride dal basso che a Roma il 14 giugno ’25 si presenta come pride radicale, dal basso, transfemminista, anticapitalista e antisionista. Non solo la scelta di non partecipare, ma la volontà di costruire un’alternativa possibile.

6.35 SanLo Pride l’erba cattiva non muore mai

Chiara delle tre ghinee e Maria Teresa di Civico san Lorenzo ci raccontano di questo pride dal basso che arriva quest’anno alla sua quarta edizione, un festival che nasce dall’esigenza di creare un’alternativa al commercialissimo e svenduto Roma Pride e alla sua Croisette  quest’anno reso ancora più fuori luogo con il genocidio in corso in Palestina

6.36: La prima volta fu rivolta e mo’…. Arrevutamme pride.

Lu compa della rete che si è costituita a Napoli per il pride dal basso del 28 giugno ’25 ci raccontano il percorso di costruzione e lanciano questo meraviglioso euforico e rabbioso appuntamento

6.11 In mezzo c’è the border. Storie al confine

In mezzo c’è the border è il titolo del libro e della nostra puntata, ma non uno, ma un’estenuante serie di confini e discriminazioni poste come ostacoli alle vite di persone di ogni genere, età e provenienza”. Ne parliamo con silvia b, autrice del libro edito da Capovolte nella collana Ribelle. Non solo un reportage, ma un’opera situata, che porta all’interno dell’azione e fa risuonare le voci di chi è in viaggio nella bellezza degli incontri. Un libro che dai margini denuncia ingiustizie, violenze e contraddizioni, in una visione femminista e antipatriarcale, critica e autocritica verso lo sguardo eurocentrico e le politiche di esclusione europee.

6.31 ANAFEM, YUNG PANINARU e il QUEERINALE

Maya, in arte Anafem, é una rapper calabroterrona e transovversiva che ama l’hiphop e molto meno il silenzio sulla misoginia imperante nella scena società e sul genocidio in Palestina.Yung paninaru è un progetto musicale che tenta di portare tematiche queer e comuniste intersezionali all’interno della musica trap e hyperpop. Insieme ci presentano il loro ultimo album… QUEERinale. Anafem sarà anche il 31 agosto ad Agripunk

6.27: É lou ms.femme a presentare il suo primo libro dal titolo Rivoluzione non binaria. Viaggio nell’enbyfemminismo (titolo che diventa anche quello di questa puntata), un testo che colma un vuoto non più accettabile: l’assenza pressoché totale di letteratura sulle identità non binarie in Italia.

TRANSFEMMINONDA 6.37 del 22/7/2025 – TRANSfemmINonda e QUEERzionario … arrivederci alla prossima

  • Brani musicali

    1. TUXEDOMOON – Desire

    2. Keny Arkana – La Rage

    3. The Smiths – Meat Is Murder

    4. Ketekalles – Ahora

    5. Anafem e yung paninaro RABBIA TRANS

    6. Sudor Marika Las Invertidas

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